Questa raccolta riunisce le più importanti sentenze e decisioni in materia penitenziaria emesse dalla Corte europea dei diritti dell’uomo e dalla Corte di giustizia dell’Unione europea.
Riportando le principali tendenze della giurisprudenza penitenziaria europea, si propone di aiutare gli operatori giuridici del settore penitenziario nella ricerca e nel contenzioso, nonché di individuare i punti ciechi della giurisprudenza europea per costruire percorsi di contenzioso strategico.
CONTENTs >> OTTOBRE 2025 / NOVEMBRE 2025
OTTOBRE 2025
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CORTE EUROPEA DEI DIRITTI UMANI
IMANOV c. AZERBAIGIAN ■ Ricorso n. 62/20
Radiazione dall’albo di un avvocato per dichiarazioni fatte alla stampa sui maltrattamenti subiti dal suo cliente da parte del personale penitenziario; maltrattamenti di persone detenute considerati una questione di interesse pubblico; individuato uno schema di misure repressive mirate a chi muova critiche al governo, attivisti di associazioni non-governative, giornalisti e difensori di diritti umani: violazione dell’Articolo 10, violazione dell’Articolo 8, mancato esame del ricorso ex Articolo 18 (opinione parzialmente dissenziente e congiunta dei Giudici Ktistakis e Pavli).
CREA c. ITALIA ■ Ricorso n. 7003/22
Detenzione prolungata di un detenuto con disabilità tale da richiedere assistenza constante e un programma di riabilitazione e fisioterapia; mancata dimostrazione da parte del Governo di aver somministrato cure riabilitative e fisioterapia in maniera regolare: violazione dell’Articolo 3.
PLATON c. REPUBBLICA DI MOLDAVIA ■ Ricorso n. 74995/17
Insufficiente somministrazione di cure mediche ad un ex-politico sottoposto a regime di detenzione preventiva (per mal di denti e mal di reni) e assenza di effettiva possibilità di ricorso: violazione dell’Articolo 3, violazione dell’Articolo 13 in congiunzione con Articolo 3.
Abituale applicazione di sanzioni volte a sospendere le visite familiari, risultanti in proibizione permanente di accesso a tali visite per più di due anni; restrizioni non imposte come conseguenza di infrazioni disciplinari direttamente collegate a visite familiari: violazione dell’Articolo 8.
Presenza fissa di uno speciale distaccamento carcerario, vestito con uniformi nere e passamontagna, di fronte alla cella del ricorrente: inammissibile (manifestamente infondato).
İMRAK E YILDIZ c. TURCHIA ■ Ricorso n. 19815/19
Lesioni riportate da persone detenute in conseguenza dell’uso della forza da parte delle guardie carcerarie nel contesto di resistenza ad appello e perquisizioni in un’unità del carcere; assenza di pronto esame medico; assenza di effettive indagini sull’accaduto: violazione dell’Articolo 3 (procedurale).
URUSBIEV E ALTRI c. REPUBBLICA DI MOLDAVIA E RUSSIA ■ Ricorsi n. 33519/15 e altri 4
Condizioni inadeguate di detenzione nell’autoproclamata “Repubblica Moldava della Transistria” (RMT): violazione dell’Articolo 3 da parte della Russia.
Detenzione disposta dai de facto “Tribunali RMT”, che non rispecchia la tradizione giuridica compatibile con la Convenzione: violazione dell’Articolo 5 § 1 da parte della Russia.
Mancanza di effettiva possibilità di ricorso per quanto riguarda i reclami ex Articolo 3 e 5: violazione dell’Articolo 13, in congiunzione con Articoli 3 e 5, da parte della Russia.
Audio- e video-sorveglianza degli incontri tra ricorrente e il suo avvocato in prigione: violazione dell’Articolo 8 da parte della Russia.
Ricorrente privato di carta e penna in prigione e assoggettato ad un regime di censura della corrispondenza: violazione dell’Articolo 34 da parte della Russia.
SENTENZE SOMMARIE
Bulgaria | Divieto generalizzato di voto alle elezioni legislative per persone detenute condannate (Shasov e Altri c. Bulgaria, n. 3812/22,9 ottobre 2025; Memishev e Altri c. Bulgaria, n. 49554/21, 9 Ootobre 2025; Kalaydzhiev e Altri c. Bulgaria, n. 49951/21, 9 ottobre 2025; Sakaliev e Altri c. Bulgaria, n. 16355/22, 23 ottobre 2025; Rangelov e Altri c. Bulgaria, n. 49395/21, 23 ottobre 2025; Neshkov e Altri c. Bulgaria, n. 62531/19, 23 ottobre 2025): violazione dell’Articolo 3, Protocollo N. 1.
Ucraina | Assenza di trattamento medico adeguato somministrato a persone detenute con problemi di salute – HIV, epatite C cronica, ipertensione, cirrosi, arteriosclerosi cerebrale, serie malattie cardiovascolari (Monakhov e Altri c. Ucraina, n 36729/23,9 ottobre 2025): violazione dell’Articolo 3.
Ucraina |Una corte d’appello ha ridotto di dieci volte (da 32 euro a 3 euro) il risarcimento attribuito ad un detenuto per una lettera illegittimamente aperta dall’amministrazione carceraria e lo ha condannato a pagare 33 euro di spese processuali sostenute dall’amministrazione carceraria, pur essendo egli condannato all’ergastolo e senza reddito (Korol e Altri c. Ukraine, n. 82560/17, 9 ottobre 2025): violazione dell’Articolo 6 § 1.
Russia | Costante videosorveglianza di persone detenute in strutture per la custodia cautelare o post-condanna; videosorveglianza effettuata anche da operatori del sesso opposto (Komornikov e Maksimova c. Russia, n. 64339/19, 16 ottobre 2025): violazione dell’Articolo 8.
Ucraina | Persone condannate all’ergastolo private di chiare e realistiche prospettive di rilascio anticipato fino alla riforma del 3 marzo 2023 (Petedzhyyev e Bondar c. Ucraina, n. 60318/21, 23 ottobre 2025):violazione dell’Articolo 3 per il periodo intercorrente tra la data della sentenza definitiva condannante le persone ricorrenti all’ergastolo fino al 3 marzo 2023; nessuna violazione dell’Articolo 3 dopo tale data.
NOVEMBRE 2025
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CORTE EUROPEA DEI DIRITTI UMANI
VAINIK E ALTRI c. ESTONIA ■ Ricorsi n. 17982/21 e altri 3
Divieto generalizzato di fumo nelle carceri; assenza di consenso tra gli Stati sulla necessità di vietare il fumo negli edifici carcerari; divieto non assoggettato a scrutinio e dibattito in Parlamento; nessuna valutazione sull’impatto del divieto dal punto di vista dell’autonomia personale delle persone detenute, concetto da intendersi come comprensivo della possibilità di prendere decisioni sulla propria vita e salute: violazione dell’Articolo 8 (opinione parzialmente dissenziente e congiunta dei Giudici Roosma e Ní Raifeartaigh, opinione parzialmente dissenziente del Giudici Pavli).
M.A. c. LATVIA ■ Ricorso n. 55234/21
Detenzione di una persona affetta da malattia mentale in una struttura penitenziaria comune, a dispetto di un ordine del tribunale che prevedeva la sua sistemazione in un ospedale psichiatrico: violazione dell’Articolo 5 § 1 (e).
SANCHEZ I PICANYOL E ALTRI c. SPAGNA ■ Ricorsi n. 25608/20 e altri 2
Figura politica imprigionata per aver partecipato ad eventi collegati al referendum di indipendenza catalana; rifiuto di accordargli un permesso di rilascio temporaneo per permettere la sua partecipazione ad eventi politici (campagna elettorale, sedute parlamentari): nessuna violazione dell’Articolo 3, Protocollo n. 1.
A.V. c. SVIZZERA ■ Ricorso n. 37639/19
Monitoraggio sistemico della corrispondenza della ricorrente in prigione, fatta eccezione per la corrispondenza con il proprio avvocato e diverse istituzioni pubbliche: nessuna violazione dell’Articolo 8.
VĂSCĂUŢANU c. ROMANIA (dec.) ■ Ricorso n. 10120/23
Ricorrente detenuto in condizioni inadeguate non ha fatto uso del mezzo di impugnazione garantito a livello nazionale, reso efficace da recenti sviluppi nella giurisprudenza e generale implementazione da parte delle autorità di misure volte a fronteggiare i problemi strutturali di sovraffollamento carcerario e cattive condizioni di detenzione: inammissibile (mancato esaurimento di mezzi d’impugnazione a livello nazionale).
RASMUSSEN E ALTRI c. DANIMARCA ■ Ricorso n. 2390/24
Morte di un detenuto causata da overdose (oppiacei); le autorità carcerarie non avevano sufficienti dati a disposizione per prevedere che ci fosse un pericolo reale ed immediato per la vita del detenuto: nessuna violazione dell’Articolo 2.
SENTENZE SOMMARIE
Ucraina | Deterioramento delle condizioni di salute di un detenuto con una malattia congenita per cui non è disponibile nessuna cura facilmente reperibile – retinitis pigmentosa (Nikolayev c. Ucraina, n. 54309/20, 6 novembre 2025): inammissibile (manifestamente infondato).
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